La Rete: cos'è!

LA RELAZIONALITÀ NELLA PRESENZA, LA RIGENERAZIONE DI SÉ E LA PROSSIMITÀ CHE DIVENTANO METODO

La nostra idea di rete non è tecnologica: è l’intreccio delle persone, dei cuori e dei desideri che si incontrano nella esperienza di essere nella “presenza”.

Questa esperienza si può sperimentare in modo pieno nel “gruppo di crescita e sviluppo”, un percorso psicoterapico e relazionale in cui conoscersi meglio, interagire con gli altri e potenziare la percezione su se stessi e l’empatia (vedi Servizi).

Essere presenti significa percepire, con attenzione ed empatia, ciò che accade dentro di sé stando nel mondo e cosa accade  agli altri che ci stanno accanto: ascoltarsi, accogliersi, lasciare andare, rigenerarsi, condividere sono tutte qualità spirituali intrinseche all’essere umani. 

Tutta questa fioritura della coscienza che si fa presenza,  la agevoliamo anche con l’uso della “pratica meditativa”, che viene chiamata anche col termine “Mindfulness”: fermarsi, ascoltarsi, darsi tempo e non usare automatismi reattivi ed emotivi veloci e sregolati, permette la scoperta di altre risorse nella propria interiorità potenzianti il bene-stare e il bene-dire.

Forse a te che ci leggi potrebbe sembrarti difficile, a volte doloroso ascoltarti: ma l’unione di ciò che pensi, senti e fai genera “contatto”, con se stessi dentro di sé (in verticale) e con il mondo esterno (in orizzontale), ed il contatto è il metodo con il quale realizzare l’Integrazione della nostra persona.

Con Farsi Rete, ciascuno a suo modo, puoi  diventare un nodo vivo di solidarietà, luce e speranza per chi attraversa difficoltà psicologiche, fisiche o sociali.

"A volte il contatto interpersonale avviene attraverso un battito di ciglia, una brillantezza dello sguardo, un tocco gentile, o un ascolto profondo e attento che si coglie nell'incontrare lo sguardo dell'altro. Tale contatto, spesso carico emotivamente, rivela il bisogno relazionale sensitivo tra i soggetti che desiderano vivere un rapporto di scambio" - ("Il momento presente", 2004, Daniel Stern)

L’esperienza di essere lo SNODO di una rete

«Essere snodo significa farsi prossimo, come il Samaritano che si ferma: dare tempo, accogliere confidenze, ascoltare racconti, sostenere sofferenze spesso celate. È un gesto al tempo stesso semplice e rivoluzionario, perché riconnette ogni persona al senso più autentico della propria umanità.»

Quando sei nel mondo, potrebbe farti piacere ricevere l’iniziativa di chi ti ascolta con attenzione: così come anche tu puoi ascoltare chi incontri, amici o persone che ti colpiscono per qualcosa di cui possono aver bisogno.

SIA IL GRUPPO , CHE LE CONSULENZE O LE PSICOTERAPIE, POSSONO TORNARE A PARLARE PER TROVARE RISPOSTE.

 

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