Il Manifesto di Farsi Rete
LE RAGIONI DEL MANIFESTO
Per una Psicologia della Nuova Umanità
UNA RETE DI PROSSIMITA’, PER RIPORTARE AL CENTRO LA PERSONA,
LA COMUNITA’ E LA SPERANZA
1. Finalità e Visione di “Farsi Rete”
- Farsi Rete è una piattaforma digitale e fisica che connette professionisti della salute psico-fisica con i cittadini, attraverso comunicazione, accoglienza, counseling, incontri fisici e telematici in momenti di crisi o in momenti particolari in cui compiere delle scelte importanti per la propria vita.
- È orientata a persone stressate da vita privata, lavoro, relazioni, insoddisfazione esistenziale e isolamento sociale. Si affianca alle persone alle prese con compiti da svolgere nel proprio privato (genitorialità, relazione di coppia o familiare) o nel proprio lavoro.
2. Contesto storico e sociale
- Lo stress diffuso è amplificato da crisi economiche, guerre, emergenze climatiche, uso distorto della tecnologia.
- Si osserva un crescente senso di esclusione sociale e disillusione verso istituzioni e partecipazione civile, come la difficoltà nel recarsi a votare.
- Le nuove generazioni risultano particolarmente colpite da tali scenari, vivendo frustrazione, ansia, solitudine e senso di inutilità. Si percepisce un senso di non poter avere impatto verso il mondo e i suoi sistemi.
3. Critica ai modelli socio-economici dominanti
- Un mondo così strutturato, basato su ragioni di un “ego bellico” in ambito culturale, economico e della convivenza del genere umano sulla terra, perpetua modelli di vita antistorici, nichilistici, consumistici.
- Si propone invece una visione della vita solidale, inclusiva e spiritualmente elevata, in linea con la “Carta della Nuova Umanità” proposta dalla Fondazione Darsi Pace (vd: cartadellanuovaumanita.it )
4. Ruolo e responsabilità dello psicologo
- Le persone non vivono bene, in pace e libere e, quindi, noi psicologi dovremmo soffermarci in modo approfondito anche sugli influssi sociali e politici che contribuiscono a questo malessere.
- La psicologia deve uscire da una visione riduttiva centrata solo sulla patologia e sul disagio mentale grave, per recuperare un ruolo di agenzia che può proporre visioni critiche sul disagio psicologico, e quindi una funzione di “counseling”, sostegno e promozione delle persone e delle comunità cittadine.
- È fondamentale un impegno sociale e politico dello psicologo, attento agli influssi culturali e ambientali della comunità sulla salute mentale.
- Va recuperata la funzione preventiva, formativa e riabilitativa della professione (Legge 56/1989, art. 1 e 2 della legge, prima dell’articolo 3 che regolamenta l’attività psicoterapeutica).
5. Critica all’uso distorto delle tecnologie
- L’intelligenza artificiale e i servizi online non possono sostituire la relazione umana e l’incontro terapeutico reale, né sono un’alternativa più veloce, se non in casi eccezionali o per avvicinare luoghi e persone distanti dal setting fisico dell’incontro con lo psicologo.
- Farsi Rete promuove una psicologia che preserva l’esperienza umana autentica e la centralità della relazione.
6. Una psicologia per una “Nuova Umanità”
- Si propone una rete di professionisti ispirati alla spiritualità e alla pratica dei Gruppi Darsi Pace: praticanti attivi, ricercatori e studiosi del gruppo di creatività culturale AttraversaMenti (vd. pagina facebook) e chi, sottoscrivendo i principi del Manifesto qui descritto e quelli della Carta della Nuova Umanità, collabora strettamente entro una visione comune ispirata a questi principi con uno o più praticanti-psicologi dei suddetti gruppi, condividendone le finalità e gli sviluppi operativi.
- Siamo, inoltre, aperti e interessati ad interazioni di scambio con il mondo della psicologia professionale o accademica.
7. Dati sociali ed emergenza psicologica
Scorrendo le pagine del Rapporto annuale del Censis sulla situazione sociale del paese, riferito al 2023 e 2024 (che di anno in anno analizzeremo come indicatore sul benessere sociale degli italiani), si legge che gli italiani sono affetti da “sonnambulismo”: ciechi dinnanzi ai presagi, perché i processi sociali ed economici con le loro criticità non sono al primo posto nei programmi dei politici e governanti del nostro paese.
- Il Rapporto CENSIS (2023-24) evidenzia senso di impotenza e ansia nei giovani tra i 18 e i 35 anni:
- 58% si sentono fragili, 56% soli, 69% bisognosi di rassicurazione.
- 51% soffre di ansia o depressione; 32% ha attacchi di panico; 18% disturbi alimentari.
- 30% dei giovani è in cura da uno psicologo, ma molti rinunciano per motivi economici.
- Il benessere psicologico è peggiorato del 15%, e del 23% per la fascia 35/54 anni; le fonti principali di stress sono economiche al primo posto, sanitarie e lavorative.
8. Disuguaglianze nell’accesso alla cura
Sulla base di questi dati significativi, Farsi Rete vuole proporre una sua Vision e fare la differenza.
Vogliamo concentrare le nostre risorse verso una possibilità che tutti i cittadini possano usufruire dei servizi di counseling o psicoterapici, non solo chi ha risorse economiche disponibili o ampie.
- Solo una minoranza può permettersi sedute psicologiche private (60–120€/ora).
- Il SSN è sottofinanziato, con personale carente e lunghe attese.
- Le cure psicologiche in studi privati sembrano accessibili principalmente alle élites, mentre molti rinunciano per costi insostenibili.
Ricordiamo, altresì, che molte persone affollano gli studi dei medici di base per sintomi ansiosi e/o depressivi, ricevendo prescrizioni per l’utilizzo di psicofarmaci il più delle volte anche in modo inappropriato rispetto al significato sottostante che giustificano i malesseri.
9. Critica al mercato della psicoterapia online
- Si vogliono denunciare derive mercantili, riduzionistiche e scientiste nella promozione di servizi psicologici online, nei vari social come Facebook, Instagram, o sui canali delle principali TV private e nazionali, perché in tal modo spesso si forniscono informazioni parziali e perlopiù basate su considerazioni materialistiche se riferite agli esiti di guarigioni promesse.
- Mancano qualità relazionali essenziali, come la presenza, l’ascolto incarnato, la prossimità umana.
10. Domande fondamentali sollevate
- Ci domandiamo se la salute mentale dev’essere un diritto universale o un privilegio per pochi?
- Il benessere psicologico è solo per chi ha risorse economiche?
Il cittadino è dentro un obbligo vizioso poco denunciato.
L’immissione sul territorio di migliaia di psicoterapeuti da parte delle Scuole Private di Specializzazione (non statali), con un onorario medio di 60/120 euro per ogni seduta di un’ora, fa sì che il cittadino sia costretto (ma noi diremmo più che altro è “stretto”) nella morsa dell’obbligo, ossia a recarsi presso lo psicologo-psicoterapeuta privato, sia per urgenza, sia per le lunghe attese da sostenere presso il SSN, o per una difficile accessibilità al servizio Asl più adeguato rispetto al proprio bisogno che il più delle volte non è di natura psicopatologica.
11. Proposta concreta: psicologia accessibile per tutti
A fronte di questo scenario proponiamo una psicologia dell’aiuto per tutti.
Offriamo servizi diversificati di aiuto psicologico e di orientamento esistenziale.
La nostra Mission è quella della valorizzazione dei talenti unici di ognuno, individuando sinergie tra le istanze e le risorse del singolo e quelle della comunità in cui vive ed opera.
Farsi Rete offre consulenze, trattamenti personalizzati, orientamento e accoglienza con attenzione alle possibilità economiche di ciascuno.
Prevede gratuità o compensi proporzionati al reddito, con possibilità di autofinanziamento e sostegno solidale.
Si rivolge in particolare a giovani, famiglie e coppie.